venerdì, 05 ottobre 2007

Questa è la prima parte di un racconto, scritto da Evelyn Vaughn, che posterò a puntate sul blog. La traduzione è mia, ma la storia è talmente carina che nonostante questo credo vi piacerà

IL DIAVOLO NELL'ARMADIO

 

Marzia si avvolse nell’asciugamano, uscì dal bagno, andò in camera da letto, aprì l’armadio--- e quasi cadde in una voragine formata da fiamme ultraterrene.
Un fumo nero invase la sua camera da letto, insieme ad un odore acre ed ad un calore insopportabile, che le bruciò i polmoni e le fece lacrimare gli occhi spalancati per l’orrore. E poi un suono, come un grido umano, anzi molte grida umane.--- Marzia chiuse l’anta dell’armadio.
Per un lungo momento la fissò, senza riuscire a pensare. Poi corse, ancora vestita solo di un asciugamano, nella cucina del suo appartamento. Lì teneva un estintore (aveva letto che era una delle prime regole da seguire per la propria sicurezza). Doveva usarlo o chiamare prima il 118?
Prima le cose più importanti. Doveva portare al sicuro il suo gatto, Palla di neve, poi doveva dare l’allarme a tutto il condominio e poi---Poi una risata inumana la bloccò.
Una risata che proveniva dalla sua camera da letto.
Quel fuoco non era un fuoco normale se poteva ridere. Era un vortice di fuoco, una specie di portale---Oh mio Dio. La paura fu sostituita dal senso di colpa. La sera prima aveva letto un libro di incantesimi, roba innocua. Aveva acceso qualche candela---forse lei stessa aveva causato—questo.
Prese coraggio, tornò in camera da letto e aprì l’armadio--- ed ecco fiamme, grida, una risata malvagia, odore di zolfo---chiuse l’armadio, e urlando tornò in cucina.
Un portale per l’inferno si era materializzato nel suo armadio. Chi chiamare? I pompieri non erano certo in grado di risolvere un problema del genere. Ma lei da sola non poteva fare nulla. Le serviva aiuto. Marzia fece perciò quello che ogni donna single che vive in appartamento avrebbe fatto. Chiamò l’amministratore del suo condominio.
postato da: weirde alle ore 17:14 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1    23 Ottobre 2007 - 08:35
 
Bel racconto: continua!
La traduzione e' ottima. Ho solo una domanda: perche' hai italianizzato i nomi ed il numero d'emergenza (118)?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Waverley

#2    23 Ottobre 2007 - 10:57
 
ho italianizzato i nomi per semplificare (uno dei protagonisti sarà spagnolo e insomma sarebbe stato incasinato) e lo stesso per i numero, mi è venuto spontaneo. La prossima volta sarò più purista e conserverò il più possibile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente weirde

#3    03 Ottobre 2008 - 19:33
 
carino molto!!!!!!!!!!
utente anonimo

Commenti

categoria:leggere